Ieri sera, riguardandomi la solita presentazione che portiamo in giro per Kublai, mi sono annoiato da solo e ho provato a scrivere i miei pensieri personali che mi riportano all'esperienza kublaiana.
L'ho fatto con frasi brevi, una specie di twitting su Kublai
Vuoi metterci anche il tuo pensiero?
Tag: creatività, kublai, mood, pensieri, presentazione, twitter
Permalink Risposto da Serena Ferrara su 9 Marzo 2011 a 15:08
Permalink Risposto da Angelita Levato su 9 Marzo 2011 a 16:11 brava SErena,
sono meravigliose entrambe e rendono bene esprimento pienamente la vera natura di kublai.
un saluto caro a presto
Angelita
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 9 Marzo 2011 a 18:06 complimenti serena e grazie! Sei proprio ispirata!
domani aggiorno la presentazione con tutti questi suggerimenti meravigliosi :-)
Permalink Risposto da Serena Ferrara su 9 Marzo 2011 a 18:47 Più che ispirazione è il risultato di un percorso di studi: la radice del verbo comunicare è la prima cosa che mi hanno insegnato a Scienze della Comunicazione e "per avvicinarsi fino a collegarsi" è una frase di un sociologo e docente universitario (Enrico Cheli).
Sul valore della progettualità...ho imparato anche un po' da voi!
Sui punti di vista che insieme offrono una visione nuova...mi sono ispirata a Picasso e al cubismo!
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 10 Marzo 2011 a 11:15
Permalink Risposto da Walter Giacovelli su 9 Marzo 2011 a 23:02 Un bambino può raccontare una favola, un gioco, una storia 100 e più volte e non annoiarsi mai, ma trovare sempre stupore e meraviglia in quello che racconta.
Non sono le slide, è essere quel bambino....
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 10 Marzo 2011 a 0:02 Walter, la noia era una metafora... per dire che avevo voglia di raccontare Kublai in un modo nuovo, perché dal modo vecchio, non venivano fuori le emozioni che hai letto in queste tre pagine di commenti.
:-)
e per me le emozioni contano
Permalink Risposto da Walter Giacovelli su 10 Marzo 2011 a 9:08 Bene è fondamentale capire cosa vuole quel "bambino", e forse il tipo di relazioni calde ed empatiche, che certamente si sono istaurate in second life, che crea relazioni calde e di lungo periodo rispetto a quelle funzionali a settare feedback su alcune fasi di pre incubazione dei progetti mediante forum.
In pratica le presentazioni e interazioni in second life sono (cum grano salis) sono l'equivalente dell'emotività che proviamo a cercare, ed è la "merce" più importante in natura sicuramente.
Quello che è successo infatti per scarse 2 ore qui, probabilmente molti progettisti se lo porteranno dietro a lungo, io personalmente tutta una vita, ed in ogni caso quelle due ore in second life hanno creato relazioni molto forti, in virtù delle quali ci sentiamo, ci incontriamo di persona come possiamo, ci confrontiamo, sta a noi ora tradurle e materializzarle in valore progettuale; ma certamente il valore esperienziale ed emozionale di esperienze come quella è stato ed è impagabile!
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 12 Marzo 2011 a 14:55 Caro Nicola,
ti riporto un passaggio del commento sul futuro di Kublai
"Kublai è la casa dove la creatività ha la possibilità di parlare con la razionalità, professionalità e l'esperienza".
Permalink Risposto da Pico Miles aka Nino Galante su 15 Marzo 2011 a 13:27 Riguardando la presentazione e i successivi contributi mi sembra che manchi un termine che, dal mio punto di vista, è fondamentale nella mia visione di Kublai: diffusa
Kublai è un'aggregazione di persone diffusa che non ha luogo ed è ovunque, che annulla le distanze e pone in relazione tra di loro intelligenze sparse ovunque nel Paese
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 15 Marzo 2011 a 13:53
Permalink Risposto da Pico Miles aka Nino Galante su 15 Marzo 2011 a 14:02 Benvenuto in
Kublai
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