Kublai

Conversazioni creative

Anche se avevo deciso, per vari motivi, di tenermi defilato, il forum Angeli di giovedì sera mi ha emozionato. E' un po' un sogno che si realizza: i progettisti di Kublai collaborano esplicitamente allo sviluppo di un progetto, AxV in questo caso. Questo vuol dire un sacco di cose, e in particolare vuol dire riconoscersi come come una community, in cui gli esiti dei progetti sono interdipendenti. Il confronto aperto e nettamente simpatetico tra Stefano e Pico, Federico, Walter e gli altri mi ha fatto sentire che forse sto costruendo, con Kublai, la casa che voglio abitare.

Giusto il giorno dopo è successa un'altra cosa importante: Jesse ha fatto una serie di mosse per proporre ad alcuni progetti "mediterranei" (soprattutto siciliani) di Kublai di diventare pilota di MedLab, un progetto europeo che dirige nell'ambito del movimento dei LivingLab europei. Questi progetti sono Laboratorio per l'innovazione e Caffè Galante (entrambi in Sicilia) e proprio Angeli x Viaggiatori.

E' dal Kublai Camp 2009 che ho la forte sensazione che i kublaiani stiano usando Kublai per collaborare tra loro non solo a scrivere i loro progetti (che era il nostro obiettivo) ma per realizzarli (cosa che non ci aspettavamo assolutamente). Gli eventi di questa settimana mi fanno pensare che Kublai possa essere molto, molto più potente se voi ve ne impadronite e la usate per farne usi nuovi - anche se coerenti con i valori che abbiamo provato a incorporarvi - così come ha fatto Jesse.

Voi pensate che siamo sulla soglia di una transizione ad un uso diverso e più ricco di Kublai? Avete qualche altra idea rispetto a usi possibili che potremmo sperimentare per la nostra piattaforma?

Tag: AngelixViaggiatori, Kublai, Sicilia, innovazione, peer-to-peer

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Risposte a questa discussione

- Penso a un uso più intensivo almeno nel Club dei Progettisti di discussioni, forum, aperitivi, ma anche semplici ritrovi tra progettisti diversi attraverso second life, che rende davvero vicini gli stessi.

- Al cercare di operare come distretti creativi, quindi quello proposto da Jesse è sicuramente un driver importante a livello di area, così come potrebbe esserlo Visioni Urbane, o altri progetti-traino quali appunto Angeli x Viaggiatori, Reti Glocali, Critical City in altre aree.

- Stimolare attivisti ed esperti di fundraising per mettersi a disposizione dei progettisti con cui entrino in contatto e in cui credano. Per questo per esempio andrebbero maggiormente esaltati progetti quali MyMinutes.org e SmashingProjects.
Oltre a favorire l'interazione pro Kublai, di progetti basati su interazioni peer to peer quali la Banca del Tempo ( come nel progetto Shahrazad) e Gli Affidabili.
Che permetterebbe di quantificare il tempo offerto socialmente alla community di ogni progettista o utente, in modo da rendere visibile le interazioni dell'ecosistema Kublai.
Probabilmente, anzi sicuramente, sarà per il momento di stallo che sto forzatamente vivendo con la mia partnership e quindi con il documento progettuale di RG, ma io da dopo l'estate in poi percepisco un senso di disagio qui su Kublai

Da un ambiente congeniale, fertile, entusiasmante, fresco e perchè no anche sincero (per quanto lo possano essere le interazione online) sto percependo Kublai oggi come un ambiente da cui mi sento fuori posto ed è appunto da agosto che mi stò chiedendo perchè? Ma non voglio andare fuori tema ... per sviluppare questi aspetti, se il caso, ci potranno essere senz'altro altre occasioni

Rimanendo sull'oggetto del post: anche a me è piaciuto l'incontro di giovedì, mi è piaciuta la descrizione del progetto AxV, anche io ho colto una bella potenziale sinergia tra progettisti proprio dall'intervento di Pico, ho trovato carina ed anche utile l'idea delle magliette per i progettisti (molto meno ornamentale e più efficace di quello che si potrebbe pensare :-) )

Un aspetto che mi lascia un pò interdetto sono queste sinergie che portano via molto tempo a Kublai, secondo me sottraendole ai piccoli neo-progettisti, tra soggetti in qualche modo già grandi come MedLab e già contestualizzati in territori per cui se non sei lì fisicamente sei escluso per ovvi motivi logistici

Per farla breve, in questo periodo stò cercando di capire se Reti Glocali ed Enrico si possono ancora contestualizzare nella community di Kublai, che ne frattempo sta inevitabilmente e giustamente evolvendo e mutando, ottenendo ancora "reciprocità" oppure no.

La mia idea è quella di chiedere un Help Desk appena sblocco la situazione di stallo di RG ed un attimo prima di avere in mano il documento progettuale definitivo in modo da approfondire ed eventualmente chiarire gli aspetti accennati e discutere con voi gli ultimi dettagli di progetto... perché qualsiasi strada prendano le cose, ormai, avrei piacere che il documento progettuale uscisse interamente da qui :-)
Che tipo di disagio ? e perchè?
Sicuramente ha a che fare con l'evoluzione di Kublai: troppo rapida per me (bho?)... direzione diversa da quella da me aspettata (forse?)... altro che non riesco a focalizzare (difficile dirlo !!!)

Come ho scritto sopra me lo stò ancora chiedendo, ma ho difficoltà a mettere insieme i pezzi... riordino un pò le idee e poi se interessa (ma solo se interessa) apro un post a parte ...
Enrico, certo che ci interessa! Aspettiamo quindi il tuo post. Intanto vorrei aggiungere due cose.

La prima è di ordine generale: Kublai non perde poi molto tempo a fare sinergie, sai? Tito è stato impegnato su due protocolli di intesa Ministero-Regioni, che adesso sono pronti, ma a parte questo non c'è stato altro. La mossa di Jesse sui siciliani è assolutamente una sua iniziativa, che a noi non costa tempo. Io credo sia un valore, perché penso da tempo che in Kublai dovrebbero esserci - oltre ai progettisti - coloro che comprano progetti creativi. D'altra parte, questa cosa succederà - se succederà - spontaneamente, non perché io credo che dovrebbe succedere. Sai bene, proprio da RG, che le reti sociali non si possono controllare. Uno di questi effetti non progettati di Kublai è l'aggregazione su certi territori, attorno a figure chiave. Noi citiamo sempre Walter in Puglia e te in Liguria, e sarebbe proprio bello che si creasse anche un'aggregazione in Sicilia!

La seconda ti riguarda più direttamente. RG - non è un segreto - ci è sempre sembrato un progetto ambizioso. Ti ricordi quando ti sfidavo sul "perché uno di Genova dovrebbe fare un blog su RG invece che su Splinder?". Ma, anche se il partenariato di RG si sfascia, rimane Enrico: tu hai fatto un percorso di progettista vero, importante. RG è importante, ma non è certo l'ultimo progetto che farai. E qui su Kublai ti sei conquistato molta credibilità, che potrebbe aiutarti nella ricerca di partners e appoggi per la prossima avventura. Che potrebbe partire meno di quanto credi, visto che Anna Venegoni, che fa parte del vostro gruppo, si è presentata a sorpresa all'assemblea di CITIES a Modena (di cui su Kublai si sta discutendo in modo appassionato) per importare CITIES in Liguria! E un pezzo importante di CITIES è l'animazione online. Ti ricorda niente? :-)
Intanto che rifletto su quanto scritto da Alberto... volevo fare solo qualche piccola aggiunta:

1) Anche se il partenariato di RG "si sfascia" il progetto ed il Network resta ben saldo lì dove sono. Credo di poter affermare che esiste già una certa dose di "affetto" attorno a questo spazio da molti considerato come "punto d'incontro" che mancava tra diverse realtà liguri ... peccato solo che in questo periodo mi vedo costretto a viaggiare con il freno a mano tirato !!! :-(

2) Ho sentito telefonicamente Anna proprio qualche giorno fà per alcune cose legate a RG e mi ha accennato della sua presenza a Modena :-) Aggiungo che Simone di BCC ha quasi pronto il jingle di RGL che pubblicheremo proprio in occasione della sua intervista, spero già settimana prossima !!!

Detto questo ... passo in modalità riflessiva :-)
Ci sono dei passaggi che non conosco e che sono criptici, ma da quello che scrivi intuisco ci siano problemi all'interno del nucleo propositore di Reti Glocali.
La creazione di una rete su una piattaforma di condivisione di alcune idee, valori, ideali, non è un processo facile, ma in genere è un processo caotico, conflittuale, selettivo.
Dove ci sono avvicinamenti, divisioni, separazioni, ricongiungimenti, ma la cosa importante è "il progetto ed il Network resta ben saldo lì dove sono"...

Stessa cosa anche per altre realtà e reti che stanno nascendo, ma credo che ormai il substrato per attivare questi processi collaborativi, peer to peer, ormai ci sia, per cui se qualcuno non è allineato, c'è da qualche parte un altro progetto, altre soggettività, che si stanno polarizzando e hanno voglia di fare rete.

I processi di auto-organizzazione sono così, sempre a districarsi tra caos e determinismo schematico, non li può controllare del tutto, puoi solo avere fiducia in quello che stai facendo e andare avanti, così come avviene in Kublai.
Ci sono dei passaggi che non conosco e che sono criptici, ma da quello che scrivi intuisco ci siano problemi all'interno del nucleo propositore di Reti Glocali.

No Walter RG stà andando bene ed in questo momento non ci sono conflittualità, anzi c'è un'insperato entusiamo, consenso ed anche sostegno al progetto (interno ed esterno)... il problema riguarda soltanto la Cooperativa che ha delle conflittualità interne che ho chiesto di risolvere entro un certo tempo (visto che vanno avanti da prima della nascita di RG e non ne sono stato informato per tempo) perchè così come sono adesso danneggerebbero presto o tardi anche il mio lavoro... sono criptico solo perchè se dovesse esserci frattura vorrei che fosse senza polemica ... tutto qui !!! :-)
"Che potrebbe partire meno di quanto credi" ovviamente vuole dire "Che potrebbe partire PRIMA di quanto credi". Scusa :-)
Avevo intuito :-)
Provo a dare una spiegazione al mio primo post di questa discussione ...

Parlavo della sensazione di "sentirmi fuori posto" da dopo l'estate in poi ed ho addebitato questo stato d'animo all'evoluzione di Kublai:

1) troppo rapida per me
2) direzione diversa da quella da me aspettata
3) altro che non riesco a focalizzare

Il punto 1) forse ha a che fare con la necessita' (che anche io trovo fondamentale) di creare un'apertura trasversale ai progetti di Kublai per favorire la collaborazione tra progettisti, ma anche per puntare (aggiungo io) alla Serendipity che il web 2.0 puo' generare in una circostanza di quel tipo ... Premesso questo provo a spiegare il dubbio: le molte iscrizioni nuove di questi ultimi tempi hanno forse spinto il team di Kublai a valutare (credo) la possibilita' che i progettisti stessi potessero aiutare altri progettisti sostituendosi in alcuni casi direttamente allo staff (magari sbaglio, ma io l'ho percepita cosi). Per varie ragioni credo invece che il supporto ai progetti/progettisti debba rimanere a carico dello staff di Kublai, mentre credo utilissimo incoraggiare le potenziali collaborazioni tra progettisti che in particolari casi (non in tutti) potranno senz'altro aiutarsi a vicenda

Il punto 2) lo raccorderei all'ultima parte del punto 1). Come progettista non mi e' possibile pensare di sostituirmi allo staff per supportare/dare il ben venuto/orientare altri progettisti. Tutto questo per la verita' mi piacerebbe... il problema nasce dal fatto che il tempo che occupa un lavoro ordinario, la famiglia, problemi quotidiani di varia natura ed il progetto RG mi obbligano ad ottimizzare e centellinare il tempo dei miei interventi sul web...

Il punto 3) forse e' piu' dovuto ad uno stato d'animo temporaneo per la costrizione a dovermi muovere con il "freno a mano tirato" come ho gia' avuto modo di accennare ...

Queste riflessioni piu' o meno "riordinate" sull'evoluzione di Kublai hanno creato il disagio in seguito sfociato nel post che avete letto

Poi c'e' stato il post di Alberto che mi ha presentato uno scenario che non avevo assolutamente percepito e che in parte "riempie" qualche vuoto ... adesso pero' mi chiedo (troppe domande ? :-) ) perche' mi sono perso alcuni passaggi che definirei importanti della mia presenza su Kublai? ...

Detto questo torno in modalita' riflessiva partendo sicuramente da un po' di autocritica ... :-)
Enrico, il punto 1 è sostanzialmente vero. L'organizzazione di Kublai deve essere resa scalabile: il team ministeriale non è espandibile all'infinito. Per fare questo, la mossa più ovvia è quella di chiedere alla community di avere cura dei propri membri. Il team, naturalmente, continua a fare la sua parte - in particolare fornisce uno zoccolo duro di coaching, di lettura approfondita dei documenti di progetto che viene garantita comunque. Ma non c'è dubbio che Kublai deve crescere per essere davvero utile ai kublaiani, e che in questa crescita i kublaiani devono fare la loro parte.

Questa cosa ci è stata chiara fin dalla primavera. Io e Walter lo scrivevamo in maggio (qui la discussione completa). :

I progettisti sono la frangia più selezionata della community kublaiana, e i suoi beneficiari: ricevono idee e assistenza nella discussione sul social network. Ai progettisti, quindi, chiediamo di farsi parte attiva nella discussione non solo del proprio progetto, ma anche di progetti altrui. [...] senza forzature. L’importante è il principio, cioè no project left behind, siamo una community e ci occupiamo gli uni degli altri. E la cosa ha vantaggi per tutti: chi di voi l’ha già fatto sa che, partecipando alle discussioni sui progetti altrui, si cresce molto e ci si diverte.

Circa il punto numero 2, è coperto dal "senza forzature". Tu in particolare sei uno che partecipa molto, e in modo molto costruttivo. Se a Kublai facessero tutti come te saremmo la community creativa più forte del mondo, quindi non capisco proprio di che cosa ti preoccupi :-)

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