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Byzantine Music Festival

Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare i canti della Chiesa di rito greco ortodosso che sono una realtà presente e radicata nel territorio italiano e che rischiano una irrimediabile scomparsa.

Luogo: Italia
Membri: 15
Attività Recenti: 19 Giu 2010

Base dell' idea creativa

Parecchi comuni si legano alla tradizione bizantina che è una delle testimonianze evidenti e tutt'ora esistenti, non valutabili solo come “meri” reperti documentali.
Parecchi comuni d'Italia (Palermo, Piana degli Albanesi, Contessa Entellina, Palazzo Adriano, Otranto, San Cosmo Albanese, Vaccarizzo, Grottaferrata ecc....) portano ancora in essere segni tangibili di una storia millenaria di canti che il tempo non ha cancellato, con melodie in lingua originale di epoca bizantina.

Idea:

basandosi su una L.R. Sicilia, la n. 26 del 1998, si tutela la storia e la cultura delle minoranze linguistiche di origine albanese e non solo. Da questo è nata l'idea di sviluppare un Festival che sfrutti quanto è già esistente (canti bizantini di Mezzojuso) per una esportazione di carattere nazionale ed internazionale.

Un Festival di canti bizantini in tutta Italia sotto il segno dell'integrazione, confermata da una legge nazionale del 1999, la n. 482. La comunità religiosa di rito greco ortodosso si poggia infatti anche su una innumerevole quantità di immigrati (russi, ucraini, slavi, rumeni, albanesi) che rivedono così messe in luce le loro tradizione e le loro radici.

Attraverso un opera di promozione e di collaborazione con i centri di cultura internazionale si crea un coinvolgimento ed un interscambio fra le comunità.


Obiettivi:

Salvaguardia del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche.

Coinvolgimento già in fase progettuale di operatori turistici e strutture ricettive e di ristorazione con la proposta di pacchetti turistici ad hoc per il periodo del Festival.


Ampliamento e diversificazione dell’offerta culturale e musicale.

Valorizzazione enogastronomica legata alla natura culturale variegata del Festival.

Mettere in luce l'originalità nell'ambito della musica sacra.

Possibilità di interscambio internazionale con le maggiori capitali di rito bizantino (Mosca, Bucarest, Kiev, Varsavia ecc....)

Coinvolgere gli Istituti di cultura internazionale interessati al progetto

Luogo: da definire essendo un Festival itinerante.

Forum di discussione

Un analisi della domanda per BMF 3 Risposte 

Ho fatto qualche ricerca è ho visto che sono parecchie le comunità ortodosse radicate sul territorio. Esiste qualche breve manifestazione che si esaurisce nell'arco di qualche giorno. Mi servirebbe,…Continua

Tag: bizantino, rito, musica, sacra, ortodosso

Iniziata da Sergio Grillo. Ultima risposta di Sergio Grillo 2 Giu 2010.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Luca Massimo Ferrabue il 31 Maggio 2010 a 17:06
Buongiorno, scusate per il ritardo, sono rimasto in strada con l'auto ferma.
Benvenuto e Complimenti per questa idea davvero originale che mette in risalto aspetti particolari e caratteristici di un mondo affascinante e ricco di storia.
Commento da Sergio Grillo il 31 Maggio 2010 a 16:46
Pietro Paolo, esiste già un repertorio di base trascritto che fa capo al volume "Canti bizantini di Mezzojuso" redatto dal Prof. G. Garofalo dell Università di Palermo, con il patrocinio dell' Ass.to per i beni culturali della regione siciliana, nonchè l'Istituto per la tutela delle minoranze linguistiche sotto la gestione dell'Univ. di Palermo. E' indubbio che altri se ne possono rintracciare tentando delle collaborazioni e delle ricerche.Sulla location è da pensare il luogo.
Commento da pietro paolo piana il 31 Maggio 2010 a 16:36
sergio, considerando che è un repertorio non necessariamente legato alla tradizione orale (poichè esistono codici tuttora in usa) non sarebbe un'operazione preliminare studiare meglio l'argomento per ricavarne un catalogo di pezzi e di interpreti/esecutori. si potrebbe a quel punto formare un coro a vocazione filologica, con una sede bene precisa ed operare l'interscambio non solo con altri cori ma anche con studiosi del settore. il festival purtroppo, sebbene sia un'iniziativa interessante, rischia a mio avviso di smarrirsi nella selva dei tantissimi festival che già abbiamo, inoltre ha un periodo ben preciso di svolgimento. ed è meglio un'istituzione più stabile che episodica.
Commento da Salvatore Mica il 31 Maggio 2010 a 16:01
Un progetto MOLTOMOLTO carino!Interessante davvero!Complimenti per l'Idea!Ti consiglio di dare un occhio al progetto "Balla coi cinghiali" presente su Kublai - è una buona base per ampliare il progetto - e poi di Siciliani su Kublai non ce ne sono mai abbastanza,quindi BENVENUTO!
Commento da Nicola Salvi il 31 Maggio 2010 a 15:53
interessante, vedo che hai fatto ricerche...
questo apre sicuramente degli spazi...

a questo punto ti tocca passare ad un progetto di festival più concreto da poter presentare in giro per trovare location, sponsor e finanziamenti...
Commento da Sergio Grillo il 31 Maggio 2010 a 15:47
Si Nicola, qualche manifestazione del genere è esistita, ma non credo a livello di festival, ma come qualcosa di episodico non stabile. Da notare un programma realizzato con la collaborazione del Ministero della Cultura della Russia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali d’Italia dal 3 al 9 ottobre 2009
Commento da Rizomagosophicus il 31 Maggio 2010 a 15:35
Molto suggestivo anche questo progetto. Secondo me potrebbe avere un seguito più significativo se concepito con un respiro più europeo, o, meglio ancora, mediterraneo. Magari coinvolgendo centri di studio e dipartimenti universitari che si occupano di filologia e antropologia musicale.
Commento da Nicola Salvi il 31 Maggio 2010 a 15:34
Capisco Sergio, come dice giustamente anche Pico, il fenomeno immigratorio sta aprendo nuovi scenari e forse (dico così perché ne so poco), potresti andare ad inserirti in una nicchia non coperta da altri...
anzi, hai fatto una ricerca? ci sono altri festival o altre manifestazioni del genere?
Commento da Sergio Grillo il 31 Maggio 2010 a 15:28
In teoria si Nicola, soprattutto perchè l'ambito della musica sacra è molto seguito soprattutto all' estero, senza considerare il patrimonio di Chiese di rito greco ortodosso che portano avanti delle funzioni religiose davvero caratteristiche. Potremmo tentare di sfruttare gli spazi dei festival di musica sacra in Italia, tentando una diffusione capillare presso le comunità ortodosse dell' Est presenti in Italia.
Commento da Pico Miles aka Nino Galante il 31 Maggio 2010 a 15:26
Ho avuto modo di ascoltare da un prete ortodosso che opera nel Valdemone (Messina e provincia) dei problemi che incontra nel raggiungere i suoi fedeli aumentati negli ultimi anni a causa dell'immigrazione proveniente dai paesi dell'est europeo... la sua comunità precedentemente coincidente con i pochi eredi delle antiche comunità basiliane si è notevolmente ampliata.
 

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