Kublai

Conversazioni creative

Carissimi


Non ci facciamo vivi da molto tempo (scusateci!), forse ricorderete che all’inizio di maggio abbiamo lanciato la nuova versione del sito, che offriva a tutti la possibilità di fare l’angelo nella propria città.


In quei giorni ci avete dato una grande spinta in quella che definimmo la Mobilitazione Generale, dopo 5 mesi torniamo qui tra voi e proviamo a fare un bilancio: 1. presentando qualche numero, 2. condividendo alcune considerazioni sull’andamento del progetto, 3. evidenziando le cose che ancora
non vanno, 4. elencando le iniziative in cantiere.

 

I numeri

In questi mesi la community è cresciuta:
  1. gli iscritti alla community sono circa 1.700;
  2. le città in cui siamo presenti con almeno due angeli sono più di 60, di cui 28 all’estero, 120 sono le community neo costituite (con un solo angelo);
  3. le città in cui abbiamo una presenza consolidata sono numerose e tra queste: Napoli (con 416 angeli), Roma (91), Milano (37), Torino (25), Firenze
    (22), Palermo (20), L’Aquila (25), Lecce (15), Genova (14);
  4. nel corso di questi mesi sono state prodotte più di 150 conversazioni, molte di queste hanno riguardato Napoli, Lecce, Roma, Venezia, Milano, ma anche
    New York, San Francisco, Barcellona, Berlino, Parigi;
  5. la nostra pagina su Facebook ha quasi raggiunto i 2000 fan che partecipano attivamente (mi raccomando chi è su face book si iscriva!).
Non sono numeri enormi ma la cosa importante è che cresciamo, mese dopo mese.

 


Le riflessioni

La prima riflessione riguarda la strategia di posizionamento di Angeli per Viaggiatori; la scelta di aver puntato in modo quasi totalizzante sulla creazione di relazione tra viaggiatore e cittadino (l’angelo) paga. Ilmessaggio è chiaro e piace. L’attenzione della stampa on line e di quella cartacea, delle radio e per un attimo ci siamo illusi anche della TV è rilevante (se volete andate a vedere la rassegna stampa http://www.facebook.com/#!/album.php?aid=142477&id=79949118062 ). Il boom lo abbiamo

avuto quando siamo andati in prima pagina su repubblica.it (arrivavano tre iscrizioni al minuto!), ma da allora riusciamo a catturare l’attenzione dei media ogni settimana, anche grazie al lavoro di Claudia Saputo di Meetweb.


La seconda riflessione riguarda i contenuti che produciamo (anzi che producono gli angeli ed i viaggiatori). Nella maggioranza dei casi sono conversazioni che sembrano fatte da persone che si conoscono da anni. Si riscontra una familiarità sorprendente ed una voglia di aiutare che riscalda il
cuore. Alcuni angeli sono di una accuratezza incredibile che evidenzia un grande impegno ed il piacere di fornire suggerimenti ed indicazioni. I dialoghi tra angeli e viaggiatori non sono mai costruiti ricorrendo a banali taglia e incolla ripresi dalla rete, ma  sono la prodotti originali innovativi e reali (vedi questa ad esempio: ). La capacità di diventare luogo di incontro tra angeli e viaggiatori è fortemente correlato alla capacità di gestione della community ed all’attività di animazione, cura e
promozione che quotidianamente impegna Anna Pelliccia (e che ha impegnato Virginia Rossi ad agosto). Le cortesi sollecitazioni agli angeli che hanno ricevuto una richiesta di risposta, le rapide risposte a chi chiede chiarificazioni e l’attività di promozione e cura della pagina face book sono
ingredienti fondamentali per la crescita.

 

La terza riflessione riguarda le persone che fanno parte della nostra community che si caratterizza per la sua italianità. Non siamo internazionali, poche sono le conversazioni in inglese ed i nostri angeli in città straniere sono prevalentemente italiani che vivono all’estero. Solitamente questa caratteristica nel mondo del web 2.0 è considerata una debolezza noi crediamo sia un nostro punto di forza. Il mondo delle community web focalizzate sui viaggi è fatto di grandi corazzate con le quali non siamo (al momento) in grado di competere. La scelta di focalizzarsi (involontariamente) sul segmento degli italiani crediamo possa essere nel breve periodo una opzione interessante per tre principali motivi: 1. gli italiani viaggiano molto; 2. gli italiani all’estero vogliosi di dare una mano ai propri connazionali sono tantissimi; 3. gli italiani non conoscono bene l’inglese. Il potenziale di
questo segmento è elevato e tantissimo è lo spazio a nostra disposizione per crescere.

 

Le criticità

Numerose sono le cose da migliorare ed i problemi da superare, al momento quattro sono le principali criticità che bloccano una crescita più rapida.

 

La prima consiste nella limitata capacità di far conoscere la nostra iniziativa ai viaggiatori. Tra gli iscritti alla community il numero di viaggiatori è di poco superiore a quello degli angeli, mentre se vogliamosviluppare seriamente la nostra community il rapporto dovrebbe essere di almeno

dieci viaggiatori per ogni angelo. In questi mesi siamo stati più bravi a parlare agli angeli, mentre ancora non siamo stati capaci di promuovere il servizio ai viaggiatori.

 

La seconda criticità è legata alla incapacità di trasformare le conversazioni on line in incontri reali tra angeli e viaggiatori. Spesso l’intenzione di incontrarsi era forte ma poche volte l’angelo è riuscito ad
incontrare il viaggiatore. Probabilmente con il crescere delle conversazioni il problema sarà superato, ma al momento pochi sono gli angeli che hanno offerto almeno un caffè al viaggiatore.

 

La terza criticità consiste nel fatto che le conversazioni non sono arricchite da foto e video e questo rende le conversazioni meno potenti, anche sul fronte dei feed back forniti dai viaggiatori è necessario migliorare.


La quarta criticità è legata ai soldi. In questi giorni abbiamo di nuovo messo mano al portafoglio per fare fronte alle spese di mantenimento della community. I nostri sforzi sul fronte del fund raising non
riescono a produrre i risultati sperati: abbiamo partecipato ad un bando della regione Campania sull’innovazione nell’ottobre del 2008 e ancora aspettiamo una risposta (!!!!!!); abbiamo presentato un progetto al Comune di Napoli nell’agosto del 2008 non abbiamo mai avuto risposta; abbiamo cercato invano tre main sponsor per la nostra home page; abbiamo avviato un programma di sponsorship che
in una prima fase sembrava molto promettente ma poi la crisi ha bloccato le aziende che si erano dimostrate interessate. Al momento l’unico raggio di sole è venuto dall’azienda della mobilità di Napoli che ha scelto di essere Angelo istituzionale.

Numerosi sono i contatti avviati con assessorati al turismo ma al momento i risultati scarseggiano.Siamo alla ricerca di un responsabile commerciale.

 

Le iniziative in cantiere

Nell’arco dei prossimi mesi contiamo di avviare una campagna di raccolta di micro donazioni legate allo sviluppo di due progetti: 1.potenziamento delle funzionalità del sito (aggiornamento piattaforma e sviluppo di una applicazione per smart phone); 2.avvio di una campagna promozionale on line della community.

Avevamo pensato di proporre queste iniziative da Kickstarter (www.kickstarter.com) un sito che finanzia idee creative, ma abbiamo dovuto fare marcia indietro. Per farlo ènecessario avere un conto bancario negli Stati Uniti, abbiamo chiesto a BNP Paribas la nostra banca e ci hanno detto che non hanno nessuna filiale li! Alla faccia dell’internazionalizzazione.

 

Noi comunque andiamo avanti, ci divertiamo!


 

Tag: Angeli, per, viaggiatori

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Risposte a questa discussione

Sarei curioso di sapere cosa ne pensate delle nostre riflessioni, le condividete?
Wow, bellissimo resoconto! A caldo:

1. mi sembra evidente che c'è un potenziale inutilizzato. Uno stile caldo e accogliente e duemila utenti dovrebbero essere più che sufficienti come base di partenza per costruire un'operazione a scala un po' più grande.

2. mi rendo conto che la scala un po' più grande costa, ma non riesco a credere che una roba così non trovi un po' di denari per lo startup. Per darti un'idea, CriticalCity Upload è partita sulla base di un buon progetto (anzi, di un ottimo progetto) e dell'esperienza di CriticalCity prima versione, che di utenti ne aveva 500 e al momento del bando Cariplo era ferma da un anno e mezzo. In Campania, poi, mi risulta dovrebbero esserci moltissimi soldi per gli aiuti alle imprese: è meno interessante che rivolgersi agli sponsor privati, ma la crisi c'è e ci sarà ancora per un po', purtroppo. Come stai muovendoti per la ricerca di un finanziamento per uno startup "vero"?
Caro Alberto
nel mio resoconto sulla questione dei soldi ho dimenticato di inserire la delusione di Working Capital. Abbiamo presentato il nostro elevator pitch (come odio questa terminologia!!) a Napoli e inviato il nostro progetto. Dopo varie sollecitazioni con tempi da pubblica amministrazione (più di sei mesi se non sbaglio) ci hanno detto che la cosa non era per loro interessante.
La scorsa settimana abbiamo partecipato ad una call della Fondazione per il Sud (speriamo di essere fortunati come gli amici di Critical City). Per ora continuiamo a stare lontano dal finanziamento per lo start up vero, vogliamo continuare a divertirci :)))).
Che peccato per Working Capital. Non tanto perché non gli interessa, è nel loro diritto. Ma uno si aspetterebbe dal mondo VC una certa agilità nelle decisioni.

Ma questa tua insistenza sul divertimento vuol dire che stai considerando AxV come una specie di hobby, in cui è più importante viverla bene che non renderla sostenibile economicamente e magari capace di crescere? Non che ci sia qualcosa di male, intendiamoci, ma tanto per sapere.
Angeli per Viaggiatori è nato per gioco, poi piano piano sopratutto grazie a Kublai è cresciuto. Non lo considero un hobby voglio fermamente farlo crescere e renderlo economicamente sostenibile. Quando partecipammo al primo Kublai Award e dopo aver ascoltato uno dei Venture Capitalist che era in commissione (G. Dettori), mi sono ripromesso di dimostrare che il nostro progetto è economicamente sostenibile e redditizio. Mi piacerebbe dimostrare che è possibile farlo senza ricorrere al venture capital. Per ora ci proviamo con le nostre forze, ci vorrà del tempo, ma se ci riusciamo sarà molto ma molto divertente!
Ciao Stefano,
sono pienamente d'accordo con l'analisi delle criticità, è più o meno quanto emerso dalla nostra chiacchierata qualche settimana fa, in particolare su quanto dici nel quarto punto.
Credo che sempre più nettamente si stia delineando lo spirito "local" che anima il progetto, aspetto che neanche troppo involontariamente, potrebbe rivelarsi vincente e capace di identificare inequivocabilmente la community, più orientata alla qualità delle interazioni che alla capacità di coprire una più vasta area.
Questa identità a mio avviso, mi piace ribadirlo, coincide con la capacità del gruppo di essere presente, informato ed attivo all’interno delle dinamiche iper-locali che animano il territorio.
Una possibile (ma forse già in atto) internazionalizzazione dovrebbe a mio avviso garantire questa qualità e coinvolgimento in tutti i luoghi lambiti dal progetto.

Continuo a riflettere sul concetto di coda lunga applicata ai servizi turistici/territoriali di cui mi avevi accennato tempo fa.
Ritengo si tratti di un concetto molto interessante e praticabile, soprattutto perché permette ai luoghi penalizzati dall’assenza di servizi turistici adeguati di poter supportare, se non aumentare, l’afflusso di visitatori attraverso l’interessamento dei cittadini.
Con poco sforzo riesco ad immaginarmi che nell’immediato futuro AxV produrrà una tale mole di informazioni su luoghi attualmente semi sconosciuti, dal far nascere l’esigenza di organizzare in modo più strutturato (Tag?) le informazioni prodotte per renderle più fruibili.
Qui come in altri ambiti vale molto la tua idea di strutturare le comunità così da poter contare sulla partecipazione di utenti particolarmente coinvolti per dar vita ai progetti futuri e localizzati.

Mi permetto infine di condividere con te e con voi una riflessione sulla tipologia di turismo che questo progetto genera. Forse non è un caso che la comunità di AxV conti tanti angeli quanti sono i viaggiatori, di fatto quello che accade è una trasformazione del ruolo tradizionale di visitatore “passivo” in una forma accresciuta che da una parte consuma informazioni, mentre dall’altra è sospinto su base volontaria alla partecipazione attiva nella community.
Forse una seconda statistica utile riguarda i viaggiatori che diventano in breve angeli per capire quali sono le dinamiche realmente in atto.
Su questo ragionamento fosse plausibile, il confine fra viaggiatore e angelo sarebbe molto più labile di quanto non lo fosse adesso, così da lasciar ipotizzare che il valore maggiore la comunità lo produce per se stessa.

Come cambierebbero le dinamiche che coinvolgono gli sponsor alla luce di questa analisi? (provo a lanciarmi)
Forse gli utenti ai quali si rivolgono non sono esclusivamente quelli esterni alla community attiva, i viaggiatori, ma anche gli angeli potrebbero essere interessati ai servizi offerti.
Con questo non alludo certamente al trasformarli in targhet di messaggi pubblicitari, ma AxV diverrebbe una buona occasione per rendere note le attività presenti sul territorio fruibili anche dalla sua comunità.

Mi sono un po’ dilungato, ma vabè, c'è molto sul quale discutere.
Alessandro, concordo con te su un punto: l'esperienza di Internet insegna che cercare di relegare la gente al ruolo di fruitore passivo in genere non funziona. È più divertente essere Angelo che viaggiatore! D'altra parte anche gli angeli vanno in vacanza. La stessa persona può essere, in momenti diversi, entrambe le cose. Io stesso sono registrato come angelo ma ho usato il servizio da viaggiatore. Ed è tutto traffico, è tutta energia. :-)
Grazie Alessandro. E' vero al momento quello che viene fuori da Angeli per Viaggiatori è più spostato sulla qualità delle relazioni che sulla quantità. Daltronde la scelta di aver privilegiato le relazioni uno a uno (il viaggiatore sceglie un angelo) piuttosto che sulle relazioni uno a molti (il viaggiatore che fa la domanda a tutti coloro che vogliono rispondere) favorisce la qualità piuttosto che la quantità.
Interessante anche la riflessione sul rapporto viaggiatori/angeli, forse hai ragione tu, forse anche qui un rapporto uno a uno (tutti i viaggiatori scelgono di diventare anche angeli) è un punto di forza del progetto piuttosto che di debolezza, rafforza il concetto di reciprocità ed è un segnale che i nostri interlocutori sono tendezialmente attivi e rifuggono dal semplice chiedere.

Sul concetto di coda lunga ci continuiamo a pensare.
Criticità:
1 La prima consiste nella limitata capacità di far conoscere la nostra iniziativa ai viaggiatori.
Secondo me state andando benissimo e i numeri della community sono impressionanti, ma la community è ancora giovane, sta muovendo i primi passi, è meglio acquisire informazioni, esperienze, apprendere da eventuali errori, per correggerli nella nuova release.
Anzi mesi fa ero abbastanza scettico all'idea di estendere subito a tantissime città e realtà a macchia di leopardo il fenomeno Angeli per Viaggiatori, in parte mi sono ricreduto perchè è giusto seminare già a livello globale, in parte penso che non bisogna avere "ansia di internazionalizzazione" almeno entro i primi 18-24 mesi.
Il trend di crescita continuerà in progressione e arriveranno sempre più Viaggiatori interessati.
Concordo quando dici che il rapporto è ancora 1:1, e questo crea una sovrabbondanza tra offerta e domanda, ma siete nella fase di lancio ed attrae molto l'idea di essere un Angelo come indica Alberto, ad ogni modo il goal di ogni servizio in peering è di avere il rapporto 1:1, ovvero tutti offrono un servizio e tutti lo ricevono.



2 La seconda criticità è legata alla incapacità di trasformare le conversazioni on line in incontri reali tra angeli e viaggiatori.
Essere pre-indirizzati è già un servizio, se poi c'è l'incontro tanto meglio, in questo caso dovreste cercare di coinvolgere operatori professionali ad esempio autisti di bus (la convenzione la fate con l'agenzia di trasporto ANM, ma sarebbe bello coinvolgere anche volontariamente alcuni dipendenti.....ok non si può parlare al conducente :-) eheheh).
Taxisti, camerieri di bar, di ristoranti, ecc..ma che lo facciano come persone, non come attrattori di clienti, per cui vi suggerisco di dare molta importanza all'attributo dell'Angelo, "professione" evidenziando quindi chi è "sul campo", che lavora nei musei, o in luoghi a contatto altamente possibile con turisti.

3 La terza criticità consiste nel fatto che le conversazioni non sono arricchite da foto e video
Questo dipende più da un limite di usabilità della piattaforma, la possibilità di uploadare direttamente da twitter, da flikr, da Qik, da facebook contenuti multimediali su Angeli per Viaggiatori, è sicuramente un prossimo enhancement che vi permetterà di avere contenuti multimediali originali e di qualità.
Così come la chat privata, che vi verrà sempre più richiesta dai viaggiatori, che vogliono oltre a fare domande sul wall, poter interagire in maniera più stretta e "intima" con l'angelo di riferimento, facilitando le interazioni sociali con gli stessi.

4 La quarta criticità è legata ai soldi.
Non posso esserti di aiuto se non recitando con te il detto napoletano "Dammè e denar, dammè e denar"!

5 Vi penso sempre, sto lavorando anche per voi...anche se non mi posso accollare il traino della community di angeli su Taranto, ma io vi penso sempre, e soprattutto penso in chiave globale :-)

ciao professò!
caro Walter
a proposito di quanto dici a proposito di taxisti camerieri, artigiani, edicolanti ti informo che a Napoli abbiamo iniziato a ragionare su questo punto. Parlando con uno dei nostri Angeli è venuto fuori che alcune persone di un'associazione di quartiere che operano sul territorio (baristi, edicolanti, artigiani) hanno dichiarato la disponibilità a svolgere la funzione di angeli stanziali, dei punti di riferimento geo-localizzati disposti a dare una mano a tutti i viaggiatori che passano di lì. Si potrebbe immaginare di dotare queste persone di un adesivo da affiggere fuori il negozio. Ti piace?

Quanto al resto, un giorno vediamoci che cerchiamo di trovare aree di collaborazione tra i nostri progetti.
Angeli stanziali? Idea bomba! Vi consiglio di svilupparla con priorità massima!
Sia nodi logistici stanziali che angeli stanziali magari riconoscibili, entrambi magari dal logo di AngeliperViaggiatori, provvisto di Realtà Aumentata che permetta di:

1) Rimandare al wall di Angeli x Viaggiatori tramite smartphone se puntato sul logo-mob tag appunto

2) Altra cosa consiglio poi di iniziare a geomappare feat Angeli per Viaggiatori monumenti locali, tramite l'applicazione Wikitude di realtà aumentata, in modo da avere appunto descrizioni aumentate di luoghi e monumenti realizzate dagli Angeli stessi. Sarà un must nel turismo immersivo e partecipativo nei prossimi anni questo.

Su kublai si è appena iscritta una pre-start up che si sta muovendo in questa direzione si chiama J'Eco.

Per quanto riguarda il brief con voi di Angeli, la cosa mi lusinga molto, ho bisogno di questo mese però per mettere a fuoco delle intuizioni che mi piacerebbe sviluppare in maniera aperta con ricercatori e gli interessati della community, che voglio mettere nel documento di progetto condiviso del Peeripato, (nel quale considero da sempre Angeli per Viaggiatori come elemento cardine dello stesso); entro il Festival dell'Innovazione in Puglia.

Dopo di chè verrò davvero con molto piacere ad un brief su Angeli per Viaggiatori, magari individuando le possibili interazioni con altre realtà progettuali del Peeripato e di Kublai e non solo, e magari mi dai delle dritte sul modello possibile di interazioni di start up e pre-incubazione soft in peering, sia in termini di ottimizzazione dell'efficienza Valore immesso/Valore realizzato dall'intero reticolo, sia in termini di aumento potenziale della sopravvivenza media degli elementi dell'ecosistema (le start up appunto). :-)
Vabbè dai sto scherzando! eheheh

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